VisitSestino

Arte, Turismo e Accoglienza

VisitSestino è un\’idea nata inizialmente da Elena Magi, seguita e poi condivisa da tutti coloro che hanno voluto esserci. 

Il primo obiettivo è stato la realizzazione del portale stesso, poichè l’intento di VisitSestino è quello di promuovere il territorio, sia internamente, che fuori porta, attraverso la collaborazione fra persone con esperienze e provenienze diverse, sia locali che non, le quali hanno un denominatore comune: l\’ amore per questa terra.

Il secondo obiettivo è stato creare l’associazione che si propone di lavorare in sinergia con i soggetti privati e pubblici già attivi sul territorio ed insieme valorizzare i punti di forza del luogo, quali ambiente naturalistico, area archeologica, arte, artigianato, produzioni locali, agricole, associazioni, eventi. 

Il terzo obiettivo, non certo per ordine di importanza, è quello di creare INSIEME, una nuova coscienza turistica. Per creare insieme, è necessario riunirsi, confrontarsi, portare la propria esperienza e condividere progetti. Coloro che mirano allo sviluppo del nostro territorio e che desiderano far prosperare la nostra economia, sono i benvenuti.

VisitSestino, gestisce i 2 Ostelli/Casa vacanze di Monterone e di Presciano. Il primo con 9 posti letto, il secondo con 11 posti letto.

L’associazione VisitSestino, promuove attraverso il portale, eventi, corsi, attività, strutture ricettive e si occupa di accoglienza turistica.

Contattateci per informazioni o per qualsiasi quesito che non trova risposta in questo portale. 

VisitSestino

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Recapiti e indirizzi

Phone: 3383656145

E-mail: info@visitsestino.it Website: http://visitsestino.it

Eventi

Le impronte della Vita

19 Jun, 2016   09:30

Riserva Naturale del Sasso di Simone

19 GIUGNO 2016

In compagnia di un geologo scopriremo l’incredibile storia dell’affascinante Sasso di Simone e dello spettacolare ambiente che lo circonda.

9.30 ritrovo: Rifugio Casa del Re

Info:  tel. 339.4060025 | frondisia@libero.it

Prenotazione: obbligatoria preferibilmente entro le h.12 del giorno precedente l’escursione

Alba al Sasso di Simone

21 Aug, 2016   04:30

Riserva Naturale del Sasso di Simone

21 AGOSTO 2016

Quando la notte è ancora buia, si parte in silenzio all’ esplorazione di un mondo di suoni e odori che preannunciano la luce di un nuovo giorno.

4.30 ritrovo: Rifugio Casa del Re

Info:  tel. 339.4060025 | frondisia@libero.it

Prenotazione: obbligatoria preferibilmente entro le h.12 del giorno precedente l’escursione

A spasso con la luna

20 Aug, 2016   21:30

Riserva Naturale del Sasso di Simone

20 AGOSTO 2016

Quando la luna si alza nel cielo e illumina d’argento il bosco, i calanchi e le praterie del Sasso di Simone, si parte per andare incontro alla notte, alla scoperta di mondo nuovo fatto di suoni, silenzi e abitanti sconosciuti invisibili alla luce del giorno.

21.30 ritrovo: Casa Barboni

Info: , tel. 339.4060025 | frondisia@libero.it

Prenotazione: obbligatoria preferibilmente entro le h.12 del giorno precedente l’escursione

La via dei Cavalieri

4 Sep, 2016   09:30

Riserva Naturale del Sasso di Simone

04 SETTEMBRE 2016

Un affascinante itinerario caratterizzato da spettacolari balze panoramiche, immense praterie che fanno da balconata all’Adriatico, ricche di pregiate essenze floristiche, popolate da mandrie di “chianine all’ alpeggio.

9.30 ritrovo: Rifugio Casa del Re

Info:  tel. 339.4060025 | frondisia@libero.it

Prenotazione: obbligatoria preferibilmente entro le h.12 del giorno precedente l’escursione

Sui sentieri di Pietro Leopoldo

24 Jul, 2016   09:00

24 LUGLIO 2016

Un itinerario di notevole interesse storico, naturalistico e paesaggistico lungo il crinale che fa da spartiacque tra i fiumi Foglia e Marecchia.

9.00 ritrovo: Centro Visite di Sestino – 9.30 partenza:Passo di San CristoforoInfo: tel. 339.4060025 | frondisia@libero.it

Prenotazione: obbligatoria preferibilmente entro le h.12 del giorno precedente l’escursione

Incontri Ravvicinati

10 Jul, 2016   09:00

Parco faunistico di Ranco Spinoso

10 LUGLIO 2016

Cervi, daini, mufloni: una grande occasione per osservare da vicino questi stupendi animali selvatici, conoscerne le abitudini ed il comportamento attraverso un itinerario all’interno del Parco faunistico, in compagnia di una guida che ci farà scoprire un ambiente ricco di sorprese e curiosità.

9.00 ritrovo: Centro Visite di Sestino

Info:  tel. 339.4060025 |  frondisia@libero.it

Prenotazione: obbligatoria preferibilmente entro le h.12 del giorno precedente l’escursione

LE IMPRONTE DELLA VITA

19 Jun, 2016   

DOMENICA 19 GIUGNO 2016

LE IMPRONTE DELLA VITA

La geologia del Sasso di Simone

In compagnia di un geologo scopriremo l’incredibile storia dell’affascinante Sasso di Simone e dello spettacolare ambiente che lo circonda.

9.30 partenza a piedi da Casa del Re

16.30 rientro a Casa del Re

INFO: 339-4060026 LUCIANO

Blog

La Musica delle Piante

I nostri nonni contadini sapevano che avere nel cortile di casa una grande quercia era di buon auspicio e ritenevano che appoggiare la schiena al suo tronco donava vigore.

Il colle su cui si è stata edificata Roma era stato scelto perché vi dimorava un ulivo secolare. Tutte le culture antiche avevano nel loro sapere intuitivo la conoscenza delle qualità nascoste delle piante, ma forse non quelle della musicalità.

E’ anche stato sperimentato che ciascun albero ha una propria “voce” che cambia con il variare delle stagioni, dell’ora, della giornata, dell’età e della specie: il tiglio, le cui foglie ci offrono infusi calmanti, produce una musica calmante; la voce del pioppo è invece guizzante; quella delle piante ultrasecolari è invece caratterizzata da suoni grevi.

Tramite apparecchiature elettroniche, si rilevano le variazioni di conduttività della pianta, registrate grazie a sensori posti sulle foglie e vengono trasformate in suoni. Le piante imparano a modulare i suoni che ne risultano tramite un sistema di Bio-feedback, realizzando dei veri e propri concerti: il risultato è una musica particolarmente suggestiva, che rende diretto ed emozionante il contatto con il mondo verde. E’ possibile, entrando in meditazione, instaurare un contatto profondo con la pianta, questo ci dà la possibilità di suonare o cantare con loro seguendo schemi e logiche di armonizzazione diverse da quelle a qui siamo abituati ma indotte dalla pianta stessa.

Renato Poletto è un ricercatore del suono. Dopo la sua formazione musicale metal-rock, con gli anni e l’esperienza è approdato laddove la musica si fonde con la spiritualità. Un percorso che dalla musica è sfociato in una ricerca globale attraverso le varie culture. E’ diventato così “un antropologo musicale”, costantemente alla ricerca di strumenti particolari come il Duduc o il Teremin, con un’esperienza musicale davvero sterminata. Nel corso di questo ultimo decennio, si è poi affinato nel canto armonico, con campane tibetane e di vetro.

”Anche così è possibile salvare questo nostro fragile pianeta. Salvando la Terra, salveremo anche le sue voci e le diverse culture”. Il suo motto è:

“Mi dicono che assomiglio a Peter Gabriel.Ho le sopracciglia di un folletto e faccio cantare anche le piante”.

Come fare il Cerotto al Miele che toglie tosse e muco durante la notte

Usare il cerotto a base di miele per curare la tosse è unrimedio antico efficace e senza effetti collaterali. Già 2000 anni fa gliegiziani guarivano i loro bambini con il miele ed Ippocrate, ilpadre della medicina occidentale, ha utilizzato il miele in molti preparatifarmaceutici.

Sebbene il miele sia considerato unnormale dolcificante e la sua qualità sia man mano diventata semprepiù scadente, in realtà è un cibo-medicina che andrebbe usato solo quandonecessario.

Per preparare questo rimedio ènecessario usare un miele di ottima qualità in quanto più ricco dicomposti medicinali. Ilmiele contiene infatti delle sostanze

battericide

antibiotiche

antiossidanti

espettoranti

che vengono assorbite attraverso lapelle, che aumentando anche la temperatura corporea, facilitano la guarigione.

Il cataplasma a base di miele è unottimo strumento da applicare al petto durante la notte che elimina latosse ed è consigliato per bambini e adulti.

Ingredienti

mieleFarinaolio vegetale biologicogarzacerotto adesivo

Preparazione

Impasta un cucchiaio di farina conun cucchiaino di miele, in modo da ottenere una consistenza che nondovrebbe attaccarsi alle mani

Aggiungi un cucchiaino di oliovegetale e poi mescolalo con la farina di nuovo. L’olio facilita anche lapenetrazione dei principi attivi del miele.

Versa il composto su una garza

Metti la garza al petto o allaschiena e fissala con il cerotto adesivo. Non deve essere all’altezza delcuore ma più in alto a livello dei bronchi.

Fai agire durante la notte

Durante la notte è molto probabileche si sudi molto e questo è un segno di depurazione del corpo.

Il trattamento può essere ripetutopiù giorni di fila, ma dopo la prima volta, si noterà un grande sollievo.

I bambini dovrebbero averel’impacco al petto per 2-3 ore meglio quando dorme, mentre gli adultipossono tenerlo tutta la notte.

Quando va utilizzato il cerotto almiele

Quando si tossisce, con etàsuperiore a 6 mesi.

Non si deve avere malattie dellapelle e lesioni della pelle.

Il bambino non deveessere allergico ai prodotti delle api. Potete verificarlo mettendo unapiccola quantità di miele sul corpo di un bambino. Se c’è rossore o gonfiore,significa che vi è una reazione allergica, in questo caso, non deve utilizzatol’impacco al miele.

Non è raccomandabile se la temperaturadel bambino è superiore a 37 gradi.

Fonte Dionidream

Ecco cosa succede se mangi un pizzico di sale con zucchero prima di dormire

Sebbene non sia raccomandato in grandi quantità, il sale aiuta a ridurre il mal di testa, rafforza il sistema immunitario, aumenta il livello di energia del corpo, bilancia il livello di serotonina e dielettroliti nel corpo, e altro ancora.

Ma vediamo cosa succede se mangi unpizzico di sale con zucchero, prima di andare a dormire…Il sale e lo zucchero non sono due alimenti raccomandati in grandi quantità acausa delle loro proprietà potenzialmente dannose, ma questo non significa chenon abbiano dei lati positivi. Un ruolo speciale nella salute umana vienedato alla combinazione di sale e zucchero, come spiega Matt Stone, ricercatoreamericano di salute e autore di diversi libri sulla nutrizione e ilmetabolismo.

Questa combinazione, in un rapportoappropriato e specifico, può permettere alle persone che lottano in questomomento con l’insonnia, di ritrovare un sonno tranquillo. Come mai?

Lo zucchero e il sale agiscono come“batteria” per le cellule: il glucosio fornisce il rifornimento dicombustibile ai mitocondri, mentre l’equilibrio di sodio nel liquidointerstiziale permette la produzione di energia e la respirazione adeguatadelle cellule.

Queste due sostanze nutrienti sonopotenti strumenti alimentari per gestire lo stress – lo zucchero manda segnalial corpo per fermare la produzione degli ormoni dello stress che danneggiano iltuo metabolismo e ti svegliano durante la notte, mentre il sale è incisivo peril mantenimento delle condizioni omeostatiche, in cui l’adrenalina non va fuoricontrollo.

Quando sentiamo “bandire” dallanostra alimentazione zucchero e sale, è bene ricordarsi quindi che queste duesostanze nutrienti possono anche essere utilizzate come potenti strumentiterapeutici per gestire lo stress.

Inoltre, sfatiamo il mito che lozucchero causa iperattività, questa è una falsa credenza! Quando vieneutilizzato come strumento terapeutico, il cibo in questo modo ha l’effettoopposto.

Quindi, se sei tra coloro chesentono spesso l’adrenalina in circolo nel corpo e questo ti impedisce didormire, una combinazione di zucchero e sale può essere un fantasticosalva-vita.

La combinazione di dolce e salatoaiuta in modo ottimale il bilanciamento e il funzionamento dell’ormone dellostress, spiega Matt Stone.

Come fare questa polvere “ipnotica”?

Il rapporto di sale e zucchero,consigliato dal ricercatore Matt Stone, è di 1: 5.

E’ consigliabile usare sale marinonon raffinato (meglio ancora sale dell’Himalaya) e zucchero grezzo integrale dicanna o muscovado tipo rapadura. Se non ce l’hai in casa, sale comune ezucchero raffinato potranno comunque esserti di aiuto in “caso diemergenza”.

Mescola 5 cucchiaini di zucchero e 1cucchiaino di sale e mettili in un barattolo di vetro.Questo composto nondurerà molto a lungo.

Prima di dormire (o quando ti sveglidurante la notte), agita la bottiglia e con un cucchiaino (o le dita) mettisotto la lingua, “come una droga”, una piccola presa di sale e zucchero che puòessere facilmente sciolta.

Matt Stone ha definito questamiscela “polvere magica per dormire” e come una droga, questa polveremagica ti libererà dall’insonnia!

Provatelo tu stesso, poi faccisapere nei commenti qui sotto come ti sei trovato!

fonte frasideilibri.com

Casa intorno a un albero

Il Kazakistan è una delle ex-repubblichedell’Unione Sovietica, indipendente dal 1992. La sua cultura però èfondamentalmente islamica, anche se a partire dal XIX secolo subì moltiinflussi dell’arte russa, sia del periodo zarista che di quello sovietico. Dopol’indipendenza, c’è stato un ritorno alla tradizione islamica.

Appare quindi di totale rottura, sia nei confronti diquesta tendenza, che con la classica architettura sovietica, il progettodell’architetto kazako Aibek Almassov, dello studio A. Masow Architects,con sede nella città di Almaty. Concepita già nel 2013, questa modernissima casadi vetro non fu all’epoca realizzata, perché gli investitori che avrebberodovuto finanziare il progetto si tirarono indietro.

Ora però “L’albero in casa” potrebbediventare realtà, grazie all’interesse mostrato da un produttore di pannellisolari e vetro.

L’edificio è uno spazio cilindricodiviso in quattro livelli, con un albero al centro, e una scala achiocciola bianca che li collega.

 “Loscopo principale di questo progetto è quello di offrire un’alternativa allafrenesia della vita cittadina”, ha spiegato Almassov.

 “Abbiamovoluto coniugare le capacità del design industriale moderno con la ricchezza ela bellezza della natura. E cosa ancora più importante, non fa dannoall’ambiente”, ha aggiunto.

 “Questaè un’opportunità per sfuggire alle scatole di cemento soffocanti e sentirepresente l’unione con la natura. Salire le scale di questa insolita casa puòessere paragonato alle fasi di purificazione e illuminazione spirituale, inarmonia con l’ambiente.”

I colori: la simbologia e il loro impiego a scopo terapeutico

Cosa sono i colori e qual è il loro significato simbolico?

Dal punto di vista scientifico il colore è una percezionevisiva delle onde elettromagnetiche riflesse dai corpi, come riporta ildizionario. In realtà possiamo percepire solo una piccola parte di questospettro, e quindi una porzione limitata di colori, ovvero quello compreso tra400 e 790 Terahertz. Ma occhio, si tratta pur sempre di moltissime sfumature.

L’espressione “spettro” venne introdotta per la prima voltada Isaac Newton, ricercatore che dimostrò che la luce è formata dalla sommadelle frequenze dei colori. Newton individuò 7 colori principali: rosso,arancione, giallo, verde, blu, indaco e viola, anche se oggigiorno siamo solitiindividuare i 3 colori primari, rosso, giallo e blu, che non si generano apartire da altri colori, e i 3 colori secondari, quelli derivanti dallacombinazione dei primari, ovvero arancione, viola e verde. Si distinguonoinoltre colori caldi, rosso, arancione e giallo, e colori freddi,azzurro, indaco e violetto. Mentre il verde occupa una posizione centrale tracolori freddi e caldi, corrispondendo pertanto all’equilibrio.

La simbologia dei colori

A livello simbolico i colori sono importantissimi tant’èvero che esistono diverse discipline che se ne occupano, a partire dallacelebre cromoterapia, terapia del colore, secondo la quale i colori hannola capacità di influenzare il nostro stato d’animo. Difatti si ricorre spessoad alcuni principi della cromoterapia nella scelta dei colori degli ospedali edegli ambienti domestici. Ogni colore infatti si caratterizza per alcuneproprietà specifiche e, quindi, può essere impiegato per intervenire sualcuni disturbi favorendo il benessere psicofisico.

Esistono però delle differenze di significato a secondadelle varie culture: se il bianco in Occidente è associato alla purezza e allaluce limpida, in Cina per esempio è considerato colore del lutto, della morte edel decadimento. Il nero invece ha spesso accezione negativa sebbene siaconsiderato anche come assenza di colori e quindi, associato al caosprimigenio, al nulla da cui la vita ha inizio. Il rosso, colore utilizzato findai primordi, ha un valore duplice, perché se da un lato si ricollega allavita, dall’altro indica aggressività, violenza e morte.

La cromoterapia, o terapia del colore, utilizza icolori per curare alcuni disturbi fisici e psicologici, partendo dalpresupposto che essi favoriscano l’equilibrio tra psiche e corpo. Ma di fattocosa fa la cromoterapia? Studiando il significato dei colori, ne sfrutta leproprietà di tipo terapeutico per intervenire su disturbi ad ampio spettro. Peresempio aiuta a riequilibrare i chakra, allevia disturbi di tipo psicosomatico,contribuisce a influenzare l’umore e per questo viene spesso utilizzata anchenell’arredamento. Ma non è la sola disciplina a sfruttare il potereterapeutico dei colori, ne esistono molte altre, basti pensare allacuriosa cromodieta, alimentazione basata su cibi di colori specifici, eancora alla cromopuntura, che prevede l’irradiazione di determinati coloriattraverso lampade o filtri su specifiche parti del corpo da trattare, l’Aura Soma.

Il significato dei colori

Come premesso, le simbologie dei colori variano di culturain cultura, prenderemo quindi in considerazione i significati più comuniin Occidente.

NeroE’ solitamente associato al male, alla morte, a ciò che nonconosciamo e, quindi, temiamo. Ma anche al caos primigenio, grazie alquale si genera la vita. Era anche associato a Saturno, il Signore del tempo.

BiancoConsiderato come opposto del nero, qui in Occidente è associato alla purezza,alla luce, alla nascita, alla verginità. Nei racconti simboleggia le forzebenefiche, anche gli angeli vestono di bianco e le piume di questo colore sonoconsiderate di buon auspicio.

RossoIl rosso è un colore ambivalente, molto usato anche nei disegni rupestri. Ingenerale viene associato alla vita in quanto colore del sangue, ma è anche coloredel sacrificio, come si può notare nell’ambito dell’Eucarestia che ricorre alvino rosso come sostituto del sangue di Cristo. Ma il rosso è anche legatoall’elemento Fuoco, che è al tempo stesso buono e cattivo poiché scalda eporta la luce ma può anche distruggere. Come d’altronde il sangue che, sescorre nel corpo, è vitale, se fuoriesce dal corpo indica morte. In astrologiaè associato al dio Marte, che com’è noto simboleggia la guerra, ed è infattiassociato all’aggressività e per questo evitato, per esempio, in camera daletto ove non concilia il buon sonno.

ViolaE’ il colore in cui gli opposti coincidono, associato alla trasformazione,alla magia, al mistero e alla spiritualità. Simboleggia anche l’arte e lafantasia, l’occultismo e gli aspetti arcani dell’esistenza.

BluE’ un colore che simboleggia la pace, la tranquillità, la serenità,molto diffuso in ambito religioso, basti pensare a molte Moschee e in ambitocristiano, alla Madonna, il cui blu simboleggia le qualità compassionevoli,devote e materne, poiché è anche colore dell’acqua di cui siamo composti e dacui prendiamo vita. Difatti è anche un colore purificatore.

GialloSimboleggia l’ottimismo, la positività, la serenità, l’energia, è ilcolore della luce, del calore, è generatore di vita e principio creativo.

VerdeE’ il colore dell’equilibrio e della perseveranza ma anche della natura, deglispiriti dell’acqua, del mondo popolato da folletti, fate e altre creaturemagiche. E’ associato alla libertà, basti pensare all’abito indossato da PeterPan. Nelle sue tonalità più scure assume un’accezione più tenebrosa, ricordandole foreste ombrose e spaventose.

ArancioneE’ un colore equilibrato che simboleggia l’altruismo, l’energia fisica ementale, la creatività. I buddisti ne fanno uso nell’abbigliamento perché aquanto pare indica il distacco dalle passioni di tipo carnale e terreno.

I colori : la simbologia e il loro impiego a scopo terapeutico

Cosa sono i colori e qual è il loro significato simbolico?

Dal punto di vista scientifico il colore è una percezionevisiva delle onde elettromagnetiche riflesse dai corpi, come riporta ildizionario. In realtà possiamo percepire solo una piccola parte di questospettro, e quindi una porzione limitata di colori, ovvero quello compreso tra400 e 790 Terahertz. Ma occhio, si tratta pur sempre di moltissime sfumature.

L’espressione “spettro” venne introdotta per la prima voltada Isaac Newton, ricercatore che dimostrò che la luce è formata dalla sommadelle frequenze dei colori. Newton individuò 7 colori principali: rosso,arancione, giallo, verde, blu, indaco e viola, anche se oggigiorno siamo solitiindividuare i 3 colori primari, rosso, giallo e blu, che non si generano apartire da altri colori, e i 3 colori secondari, quelli derivanti dallacombinazione dei primari, ovvero arancione, viola e verde. Si distinguonoinoltre colori caldi, rosso, arancione e giallo, e colori freddi,azzurro, indaco e violetto. Mentre il verde occupa una posizione centrale tracolori freddi e caldi, corrispondendo pertanto all’equilibrio.

La simbologia dei colori

A livello simbolico i colori sono importantissimi tant’èvero che esistono diverse discipline che se ne occupano, a partire dallacelebre cromoterapia, terapia del colore, secondo la quale i colori hannola capacità di influenzare il nostro stato d’animo. Difatti si ricorre spessoad alcuni principi della cromoterapia nella scelta dei colori degli ospedali edegli ambienti domestici. Ogni colore infatti si caratterizza per alcuneproprietà specifiche e, quindi, può essere impiegato per intervenire sualcuni disturbi favorendo il benessere psicofisico.

Esistono però delle differenze di significato a secondadelle varie culture: se il bianco in Occidente è associato alla purezza e allaluce limpida, in Cina per esempio è considerato colore del lutto, della morte edel decadimento. Il nero invece ha spesso accezione negativa sebbene siaconsiderato anche come assenza di colori e quindi, associato al caosprimigenio, al nulla da cui la vita ha inizio. Il rosso, colore utilizzato findai primordi, ha un valore duplice, perché se da un lato si ricollega allavita, dall’altro indica aggressività, violenza e morte.

La cromoterapia, o terapia del colore, utilizza icolori per curare alcuni disturbi fisici e psicologici, partendo dalpresupposto che essi favoriscano l’equilibrio tra psiche e corpo. Ma di fattocosa fa la cromoterapia? Studiando il significato dei colori, ne sfrutta leproprietà di tipo terapeutico per intervenire su disturbi ad ampio spettro. Peresempio aiuta a riequilibrare i chakra, allevia disturbi di tipo psicosomatico,contribuisce a influenzare l’umore e per questo viene spesso utilizzata anchenell’arredamento. Ma non è la sola disciplina a sfruttare il potereterapeutico dei colori, ne esistono molte altre, basti pensare allacuriosa cromodieta, alimentazione basata su cibi di colori specifici, eancora alla cromopuntura, che prevede l’irradiazione di determinati coloriattraverso lampade o filtri su specifiche parti del corpo da trattare, l’Aura Soma.

Il significato dei colori

Come premesso, le simbologie dei colori variano di culturain cultura, prenderemo quindi in considerazione i significati più comuniin Occidente.

NeroE’ solitamente associato al male, alla morte, a ciò che nonconosciamo e, quindi, temiamo. Ma anche al caos primigenio, grazie alquale si genera la vita. Era anche associato a Saturno, il Signore del tempo.

BiancoConsiderato come opposto del nero, qui in Occidente è associato alla purezza,alla luce, alla nascita, alla verginità. Nei racconti simboleggia le forzebenefiche, anche gli angeli vestono di bianco e le piume di questo colore sonoconsiderate di buon auspicio.

RossoIl rosso è un colore ambivalente, molto usato anche nei disegni rupestri. Ingenerale viene associato alla vita in quanto colore del sangue, ma è anche coloredel sacrificio, come si può notare nell’ambito dell’Eucarestia che ricorre alvino rosso come sostituto del sangue di Cristo. Ma il rosso è anche legatoall’elemento Fuoco, che è al tempo stesso buono e cattivo poiché scalda eporta la luce ma può anche distruggere. Come d’altronde il sangue che, sescorre nel corpo, è vitale, se fuoriesce dal corpo indica morte. In astrologiaè associato al dio Marte, che com’è noto simboleggia la guerra, ed è infattiassociato all’aggressività e per questo evitato, per esempio, in camera daletto ove non concilia il buon sonno.

ViolaE’ il colore in cui gli opposti coincidono, associato alla trasformazione,alla magia, al mistero e alla spiritualità. Simboleggia anche l’arte e lafantasia, l’occultismo e gli aspetti arcani dell’esistenza.

BluE’ un colore che simboleggia la pace, la tranquillità, la serenità,molto diffuso in ambito religioso, basti pensare a molte Moschee e in ambitocristiano, alla Madonna, il cui blu simboleggia le qualità compassionevoli,devote e materne, poiché è anche colore dell’acqua di cui siamo composti e dacui prendiamo vita. Difatti è anche un colore purificatore.

GialloSimboleggia l’ottimismo, la positività, la serenità, l’energia, è ilcolore della luce, del calore, è generatore di vita e principio creativo.

VerdeE’ il colore dell’equilibrio e della perseveranza ma anche della natura, deglispiriti dell’acqua, del mondo popolato da folletti, fate e altre creaturemagiche. E’ associato alla libertà, basti pensare all’abito indossato da PeterPan. Nelle sue tonalità più scure assume un’accezione più tenebrosa, ricordandole foreste ombrose e spaventose.

ArancioneE’ un colore equilibrato che simboleggia l’altruismo, l’energia fisica ementale, la creatività. I buddisti ne fanno uso nell’abbigliamento perché aquanto pare indica il distacco dalle passioni di tipo carnale e terreno.

CASA BARBONI-LA STORIA

LA STORIA

CASA BARBONI

C’erano una volta tre banditi dalla barba molto lunga, – recita una storia narrata per secoli nelle veglie serali, davanti il focolare, a Casa Barboni. –Questi loschi figuri venivano dalle Isole, da dove erano stati scacciati, con infamia, dal Signore di quelle terre. Messi al bando e vittime di persecuzioni, approdarono stanchi ed affamati nei nostri luoghi. Trovarono rifugio in un capannello, sul Monte della Scura: vi rimasero per giorni senza essere scoperti da chicchessia. Visti si finalmente in salvo, i tre Barboni decisero di fermarsi nei territori che li avevano ospitati: il primo si stabilì al Buchero, il secondo a Val di ceci, mentre l’ultimo scelse di impadronirsi dei luoghi sottostanti il Sasso, lì edificando la propria casa.

I tre barbuti figuri erano esponenti della stirpe dei Ligi Barboni : la connotazione ipertricotica tramandata dal racconto popolare, in tutta probabilità, era frutto di un’associazione mentale suggerita dal nome della casata. Lo stemma nobiliare, marchiato a fuoco sulle porte della loro abitazione, è una “L” incisa perpendicolarmente ad una corona che termina a destra, quale abbozzo di una “B”, con un rampino discendente,mentre il motto familiare, scolpito su di un camino, quale perenne monito, così recita: Virtus nobilitat homines etopus. Operando uno studio sull’origine del cognome, l’Archivio Bibliografico Araldis ritiene che l’appellativo del casato sia verosimilmente originato da “Ligia”, famiglia oristanese, le cui notizie risalgono al secolo XIII. Mancando fonti storiche certe su eventuali superstiti dei Ligi Barboni,e su come essi siano poi approdati nei territori appenninici, pare lecito trovare nelle fonti orali quei preziosi elementi per tracciare le origini della famiglia che legò i propri destini a quelli dell’omonimo villaggio, la cui vita sociale ed economica fu per secoli strettamente correlata alle vicende del sovrastante massiccio del Simone.

Passatialle cronache come i Ligi Barboni della Petrella, verso la seconda metà delQuattrocento, i signori cominciarono ad edificare la propria abitazione nondistante dalla principale località, in posizione naturalmente strategica, acirca 900 metri di altezza, nel punto che rappresenta ancor oggi la principalevia d’accesso al monte: attorno la dimora padronale si costituirà il piccoloborgo che nei secoli successivi, per associazione, prenderà il nome di “CasaBarboni”.

L’edificio,dal punto di vista architettonico, presenta elementi di fortificazione: inparticolare le feritoie poste a lato delle finestre delle facciate frontalipermettevano di colpire eventuali sgraditi avventori, prima che costoroiniziassero a salire le scalinate, mentre quelle site sulla sinistra deiportoni d’ingresso riservavano nuove mortali sorprese a quanti avesserocomunque raggiunto l’ultimo gradino. Simili prudenziali accorgimenti, non eranodel tutto fuori luogo: nel 500’, ai tempi del Capitanato di Giustizia, il Sassorappresentava, con i suoi recessi rocciosi e le macchie inospitali, un naturalerifugio per i malviventi. Lemacchie del Sasso, oltre ad ospitare uomini di malaffare, rappresentavanohabitat ideale per numerosi branchi di lupi: l’animale già nel 500’, era predamolto ambita, dal valore di uno scudo per un lupacchiotto o di otto scudi peruna lupa adulta. Uomini d’arme come i Barboni non persero dunque l’occasione diacquistare, nella prima metà del 700’, la remunerativa “privativa di caccia ailupi”, con annessa patente granducale.La caccia al lupo rappresentava certo una forte entrata economica, ma non eracerto la sola rendita che permise ai Barboni, annoverati tra i più grandiproprietari della zona, di acquistare dal Demanio, nel 1777, l’intera “tenutadel Sasso”, pare per la modica cifra di 310 lire, quando la sola macchia nevaleva 4000. Dalle attività agro-silvo-pastorali, i Ligi ottenevano il maggiorecenso : un manoscritto originale, datato 1705, reperito nella casa padronale,riporta dettagli sulla situazione contabile della famiglia, con resoconti dirapporti commerciali intrattenuti nelle vicine zone di S.Donato, Valcava,Monteromano o nelle più distanti Rofelle, Villagrande, Monte Cerignone. Illibro “Debitori e Creditori” era infatti una rubrica, più volte aggiornata nelcorso del XVIII secolo, dove il signore registrava ogni genere di entrate eduscite, dai prestiti agli affitti, dai contratti di vendita a quelli dienfiteusi.

Lafamiglia dei Ligi Barboni conobbe anni di grandi fasti, ma con la finedell’800’ vide il proprio patrimonio dilapidarsi, causa lo smodato amore per ilgioco e le belle donne. Perdendo man mano prestigio e credibilità, si raccontache persino i contadini enfiteuti sottraessero, al controllo del padrone,ingenti quantità di raccolto, nascondendolo in “buzzi di salce cava”. L’ultimoerede dei Barboni, ormai rovinato, non vide altra alternativa che mescere ilproprio sangue a quello del fattore che, ormai più ricco di lui, aveva pretesoquale saldo di un prestito, la proprietà della casa padronale: un’altra canzonenarra che il Ligi, per interesse,decise dunque di rubare la figlia del contadino, sposandola nel cuore dellanotte, alla presenza di due testimoni e di un parroco compiacente. Passata nelle mani del fattore,la casa padronale venne innanzi tutto frazionata in tre parti, destinate a trediversi rami della famiglias:l’edificio fu poi strutturato in modo funzionale alle esigenzeeconomico-lavorative dei nuovi proprietari.

Verusca Rossi

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