Natura

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La Riserva del Sasso di Simone   

La Riserva si sviluppa per una superficie di 1604 ettari e abbraccia una fascia altitudinale che va da circa 940 a 1221 metri. L’aspetto più caratteristico dell’area è determinato dalla presenza dei due massicci calcarei che la dominano, il Sasso di Simone e il Simoncello, caratterizzati, sulla loro sommità, da piccoli “altopiani” circondati da pareti rocciose o da versanti molto ripidi. In uno spazio relativamente ristretto sono presenti ambienti molto diversificati, dagli habitat rupestri (pareti calcaree e macereti alla loro base) ai calanchi, dai boschi ai pascoli, dai prati alle praterie arbustate e ai cespuglieti. I boschi sono costituiti essenzialmente da cerro e carpino, un raro esempio di foresta mediterraneo-montana. La Riserva è stata istituita per i valori floristico-vegetazionali e paesaggistici che la caratterizzano, ma ospita anche presenze di rilevante interesse zoologico. http://www.parks.it/riserva.sasso.simone/index.php

I Sentieri della Riserva

L’area è attraversata da una fitta rete di sentieri che converge sul Sasso di Simone, connettendo la Riserva al territorio toscano e marchigiano. Limitandosi al versante aretino, i percorsi principali, contraddistinti anche dalle lettere dell’alfabeto, ricalcano in gran parte la sentieristica CAI e sue varianti.

I più brevi sono quelli che si dipartono dai parcheggi di scambio di Case Barboni (sentiero B), di Casa del Re (sentiero C e Sentiero Natura) e di Martigliano (sentiero D). Avendo a disposizione più tempo, gli altri percorsi consentono di visitare piccoli borghi, luoghi e paesaggi di grande interesse: da ovest a est, si segnala il sentiero di crinale A (CAI n. 17) percorrendolo da Miratoio o da Poggio Mazzolo e il lungo ma agevole sentiero CAI n. 5A, che parte dalla Cantoniera del Passo di S. Cristoforo e si connette al CAI n. 65 dopo Poggio delle Campane, mantenendosi sempre in quota fino a raggiungere Petrella Massana e poi Case Barboni; da sud a nord si segnalano il più impegnativo CAI n. 61 che da Sestino tocca il suggestivo Romituccio e il sentiero F (CAI n. 71) che da Monteromano tocca Torre di Monteromano; da est a ovest il sentiero E (parte del CAI n. 7) che conduce al bel castello di Fusigno e poi prosegue sulla prateria di crinale.

L’accesso alla zona più alta della Riserva non è consentito durante le esercitazioni militari, che si tengono nel Poligono per una parte dell’anno; informazioni a proposito si possono ottenere telefonando all’Ufficio Informazioni o al Centro Visita.

Il Parco Faunistico di Ranco Spinoso   FOTO

Il Parco Faunistico di Ranco Spinoso è stato realizzato dalla Comunità Montana Valtiberina con i finanziamenti della L.R. 64/76. L’iniziativa della realizzazione del Parco è stata promossa dal Dipartimento Agricoltura e Foreste della Regione Toscana, all’indomani della tragica scomparsa del Pilota elicotterista Vasco Lazzerini, nativo di Sestino, caduto in Lucchesia, mentre operava con l’elicottero allo spengimento di un incendio boschivo. Alla sua memoria, con Decreto del Presidente della Repubblica del 24 gennaio 1990, su proposta del Ministero dell’Interno, è stata conferita una medaglia d’argento al merito civile e parimenti, la Fondazione Carneige per gli atti di eroismo, gli ha conferito una medaglia d’argento a titolo di benemerenza e d’onore.

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Informazioni utili

Il Parco è aperto dal 25/04 al 30/09 tutti i giorni festivi, compreso il Sabato, dalle ore 8,00 alle ore 20,00. I giorni feriali è aperto tutto l’anno su prenotazione. Per informazioni e prenotazioni tel. 0575 / 1942740 0575 / 730500 – 799097 – fax 0575 / 730510 Si informano i signori visitatori che è assolutamente vietato introdurre cani all’interno della struttura.

Ambiente

Superficie: circa 100 Ha Altitudine: compresa fra gli 850 e i 1000 metri circa s.l.m. Esposizione: sud / sud est con una pendenza dal 25% al 35% Microclima: moderatamente asciutto Terreno: mediamente accidentato Risorse Idriche: in tre punti della superficie complessiva recintata derivanti da un acquedotto, un quarto punto idrico costituito da una sorgente di lieve portata posta nella parte meridionale del Parco Vegetazione: pascoli, coltivi e boschi, nell’ordine di Ha 18 circa per pascoli e coltivi e Ha 31 circa di bosco. I pascoli e coltivi sono di buona giacitura e fertilità, con sporadica presenza di grosse piante di cerro. Sono inoltre presenti altre specie arbustive quali ginepro e rosa canina. I boschi sono prevalentemente fustaie trasitorie di cerro (90%) con latifoglie varie (10%), distinte in più nuclei. Sono presenti nella composizione del soprassuolo: Roverella, Carpino e sporadicamente, Orniello e Acero.

Nella parte antistante il Parco è stata creata un area di sosta attrezzata di circa Ha 1,00, in cui trovano collocazione strutture di accoglienza e sosta per i visitatori. Un ampia area è stata adibita a parcheggi, spazi verdi e prato, che limitano i vialetti che si svolgono all’interno dell’area di sosta stessa.

Le strutture create per rendere agevole e accogliente la sosta dei visitatori sono attualmente costituite da un ampio locale prefabbricato in c.a. di circa mq. 34, in cui trovano collocazione tavole in legno con relative panche, camino a legna, per dare rifugio in caso di maltempo; sempre facente parte del corpo prefabbricato e ad esso aderente, è stata creata un ampia tettoia in legno di mq. 38 circa, sotto cui trovano posto tavoli in legno e relative panche, ancora in aderenza al prefabbricato, nella parte posteriore ad esso, sono stati creati posti di cottura esterni costituiti da un forno a legna e da una griglia per cottura, servizi igienici autopulenti, tavoli e panchine in legno per ristoro e sosta dei visitatori, posti in punti ben precisi ove poter osservare dall’esterno gli animali.

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